Abbiamo un amplificatore operazionale con segnale V1 applicato all'ingresso non invertente, mentre la rete di retroazione negativa è costituita dal resistore R2. L'ingresso invertente è collegato a massa tramite un resistore R1.
L'uscita presenta una tensione V2.
Per lo stesso motivo riscontrato per l'amplificatore invertente, possiamo ritenere i resistori R1 ed R2 collegati in serie. Pertanto costituiscono un partitore di tensione resistivo.
Infatti il circuito può essere schematizzato anche nel seguente modo, nel quale il partitore di tensione è più evidente
Ancora una volta dobbiamo considerare l'elevato guadagno dell'amplificatore operazionale, che obbliga all'estrema vicinanza dei potenziali presenti ai due ingressi. Pertanto se all'ingresso non invertente è presente il potenziale V1, anche il nodo A (direttamente collegato all'ingresso invertente) può essere considerato al potenziale V1.
Quindi abbiamo un partitore di tensione resistivo
Inserendo opportunamente i valori V1 e V2 nella formula del partitore, abbiamo
V1 = V2 (R1/(R1+R2))
Da questa possiamo ricavare la formula del guadagno
G = V2/V1 = 1 + R2/R1
Come nel caso dell'amplificatore invertente il guadagno dipende solo dai valori delle resistenze. Ma il risultato è stato ottenuto grazie alle caratteristiche dell'Amplificatore Operazionale.