Un amplificatore presenta in uscita un segnale (a destra nell'esempio in figura) che rispetto a quello di ingresso (a sinistra) ha diversa ampiezza ma stessa forma. Il tempo t trascorso tra i punti A e B è identico in ingresso e in uscita.

GUADAGNO
Il guadagno A (in inglese "gain") rappresenta il rapporto tra ampiezza del segnale in uscita (out) e ampiezza del segnale in ingresso (in).
Molto semplicemente basta moltiplicare ampiezza del segnale in ingresso e guadagno, per ottenere l'ampiezza del segnale in uscita.
Il guadagno è pertanto privo di unità di misura, cioè è un numero puro.
Nella figura in alto si è ipotizzato un guadagno pari a 3, ma nella pratica si incontrano valori molto più elevati.
Il segnale da amplificare può essere sia una tensione che una corrente. Avremo quindi un guadagno di tensione, un guadagno di corrente e, in definitiva, un guadagno di potenza.
STADI DI AMPLIFICAZIONE
Per raggiungere un buon livello di potenza, gli amplificatori sono costruiti solitamente a stadi. In pratica ogni stadio riceve il segnale, ne eleva la potenza per quello che gli compete e lo passa allo stadio successivo, fino ad arrivare allo stadio finale.

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ing. Vito Barone |
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