E' possibile analizzare un segnale sia nel dominio del tempo, che in quello della frequenza, traendone informazioni diverse. Banalmente potremmo affermare che se visualizziamo un segnale in un piano cartesiano dove l'asse orizzontale rappresenta lo scorrere del tempo, stiamo operando nel dominio del tempo, mentre se sull'asse orizzontale poniamo le diverse frequenze che sono interessate dal segnale, stiamo operando nel dominio della frequenza.

ESEMPIO: IL SUONO
Per spiegare le differenze che incontriamo nell'utilizzare queste due metodologie, facciamo riferimento a un esempio approssimativo, ma efficace.
Prendiamo in considerazione il segnale associato a un brano musicale. Sono presenti i suoni provenienti dai diversi strumenti ed, eventualmente, la parte vocale. Rappresentandolo nel dominio del tempo, vedremmo un segnale che è la somma di tutto il contenuto. Noteremmo, con lo scorrere del tempo, le oscillazioni e i momenti in cui l'ampiezza è maggiore o minore.



OSCILLOSCOPIO E ANALIZZATORE DI SPETTRO
Per uno studio preciso dei segnali si utilizza l'oscilloscopio nel dominio del tempo (vedi il video) e l'analizzatore di spettro nel dominio della frequenza.

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ing. Vito Barone |
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