I tre terminali di un BJT sono Base, Collettore ed Emettitore. Con la corrente di base (IB) viene controllata la corrente che scorre tra collettore ed emettitore.
In figura l'analogia idraulica adottata nella pagina introduttiva sui transistor.
La corrente di emettitore IE è quella più elevata. La freccia indica proprio il verso di questa corrente.
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| NPN | PNP |
IE = IB + IC
Poiché stabilito il verso di IE, risulta stabilito anche il verso di IB e IC (se IE è uscente - BJT NPN - IB e IC sono entranti - il contrario per i BJT PNP).
Con una piccola corrente IB viene regolato il passaggio di una corrente più elevata tra collettore ed emettitore.
In base al terminale posto in comune a ingresso e uscita, possiamo avere tre configurazioni: emettitore-comune, base-comune, collettore-comune.
In figura possiamo vedere la schematizzazione della configurazione emettitore-comune in un BJT NPN.
Come già scritto un transistor, prima di svolgere la sua funzione, deve essere polarizzato. Vediamo un esempio di polarizzazione, sempre con la configurazione emettitore-comune.
Attraverso il trimmer (T) è possibile eseguire la taratura della corrente continua di base IB ottenendo la corrispondente corrente di collettore Ic (aumentando IB aumenta Ic). In questo modo impostiamo quello che viene chiamato punto di lavoro a riposo del transistor.
Il rapporto tra corrente di collettore e corrente di base prende il nome di guadagno di corrente in continua o statico
hFE = Ic / IB
Non ha unità di misura (numero puro) e indica semplicemente quante volte la corrente di collettore è più alta della corrente di base.
Un modo per polarizzare il transistor BJT nella configurazione emettitore-comune, è quello denominato polarizzazione automatica, che prevede una sola tensione continua di alimentazione Vcc.
Ricordiamo che i condensatori non lasciano passare segnali continui. Pertanto i condensatori C1 e C2 confinano l'alimentazione Vcc all'interno del singolo stadio di amplificazione.
Invece un segnale variabile Vi può superare C1 e raggiungere il transistor. Allo stesso modo il segnale amplificato, anch'esso ovviamente variabile, in uscita dal transistor, supera C2 e raggiunge l'uscita.