Un comparatore deve semplicemente confrontare due tensioni e presentare in uscita uno dei due valori possibili, in base a quale delle due tensioni risulta più elevata.
Causa l'elevato guadagno di un amplificatore operazionale, già richiamato in altri circuiti, appena il valore di tensione di un ingresso si differenzia da quello dell'altro, l'uscita si porta al suo valore massimo ovvero al valore di saturazione.
Se è l'ingresso non invertente (+) a presentare una tensione maggiore, l'uscita sarà in saturazione positiva, in caso contrario avremo la saturazione negativa.
Nell'esempio in figura vediamo la tensione V1 applicata all'ingresso non invertente e la tensione V2 a quello invertente. Quando V1 > V2 la tensione di uscita Vo del comparatore si trova in saturazione positiva (sat +), in caso contrario si trova in saturazione negativa (sat -).
Quindi si sottolinea che un comparatore presenta in uscita esclusivamente uno dei due valori di saturazione. Serve solo a indicare quale delle due tensioni in ingresso è superiore. Non vi sono, invece, indicazioni sul loro valore.
Per esempio, se poniamo un ingresso a massa (tensione zero), il comparatore ci indicherà se la tensione all'altro ingresso è superiore o inferiore a zero.
Possiamo, inoltre, porre a un ingresso qualunque tensione costante di riferimento, per sapere se la tesione applicata all'altro ingresso è superiore o inferiore a tale livello.