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MOTORI P-P A RILUTTANZA VARIABILE

LA RILUTTANZA
In presenza di un campo magnetico si generano delle linee di forza più o meno intense, in base alla riluttanza del circuito magnetico interessato. In definitiva, a parità di campo magnetico, maggiore è la riluttanza del circuito magnetico, minore è il flusso magnetico che attraversa ogni sezione del circuito.

flusso magnetico

I circuiti magnetici vengono creati con materiale ferromagnetico, poichè la loro bassa riluttanza incanala le linee di forza nel percorso da noi desiderato. Infatti l'aria circostante, a riluttanza maggiore, non agevola il passaggio delle linee di forza del campo magnetico al di fuori del nostro circuito magnetico.


RILUTTANZA VARIABILE E MOVIMENTO
Se in un circuito magnetico sono presenti parti mobili, in presenza di un campo magnetico queste parti si spostano in modo da rendere minima la riluttanza ovvero rendere minima l'opposizione alla generazione delle linee di forza.

riluttanza variabile


MOTORI PASSO PASSO A RILUTTANZA VARIABILE
I motori passo passo a riluttanza variabile hanno un rotore di materiale a bassa riluttanza con numerosi denti in numero però minore dei poli statorici, per evitare che questi si trovino in corrispondenza esatta con i denti di statore.

Le fasi, almeno tre per evitare indecisioni nel verso di rotazione, sono avvolte su poli diametralmente opposti. Alimentando le fasi in successione, la polarità si sposta e il rotore segue questi cambiamenti allineando sempre due suoi denti con i poli statorici.

riluttanza variabile

Lo schema animato rappresenta il sistema in modo semplificato. I denti inferiori (mobili) appartengono al rotore, quelli superiori (fissi) allo statore.

Vediamo come le linee di forza (in celeste), curve quando i denti non sono allineati per seguire il percorso a minore riluttanza, provocano l'allineamento della coppia di denti interessata per abbassare il livello di riluttanza del circuito magnetico.
Notiamo che dando la giusta sequenza ai circuiti è possibile la rotazione in entrambi i sensi.

II motore a riluttanza variabile permette di realizzare angoli di passo molto piccoli e di raggiungere elevate velocità, ma le coppie sono molto più basse del motore a magnete permanente.


sicurezza elettrica ing. Vito Barone


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