Altamura
ITINERARI TURISTICI

CENTRO STORICO - CORSO FEDERICO II
Si parte da piazza Unità d'Italia nella quale confluiscono le direttrici da Bari (via Bari), da Santeramo (via Santeramo) e da Gravina (via Vittorio Veneto). Siamo di fronte a Porta Bari, con il Palazzo Viti-De Angelis (XVI-XVIII sec.) e il loggiato cinquecentesco. A sinistra si osservano i resti delle mura medioevali.
Superando Porta Bari, incorporata nell'antico palazzo del Balzo (finestre e cortile di notevole interesse), si inizia a percorrere corso Federico II di Svevia, l'arteria principale che attraversa completamente il centro storico: percorrendola da Porta Bari a Porta Matera è possibile rileggere, attraverso le testimonianze architettoniche stratificatesi nei secoli, l'intera storia della città.
Si incontra a destra piazza Repubblica, attraverso la quale si accede a piazza Municipio con il palazzo Municipale, costruito nel 1860 e completato nel 1911. Una lapide posta sulla facciata ricorda che Altamura fu la prima città della provincia a proclamare decaduta la dinastia borbonica. Proseguendo per Corso Federico II, sempre a destra abbiamo vico Mercadante con la casa ove nacque il grande musicista Saverio Mercadante (1795-1870). A sinistra si trovano la chiesa di S. Biagio, che mostra sulla facciata un affresco di S.Cristoforo, di arte popolare locale. Immediatamente segue la chiesa di S. Nicola dei Greci, di stile romanico, eretta alla fine del Duecento e utilizzata dalla colonia di rito greco fino al 1600. Il portale (1576) è decorato da bassorilievi con storie evangeliche e della Genesi. L'interno, ad aula, completamente rifatto, conserva, di originale, gli altari lignei intagliati e dorati e il soffitto ligneo con scene dipinte della vita del Santo.

Altamura - Piazza Duomo - Monumento ai CadutiSi giunge quindi in piazza Duomo, il cuore della città, luogo tradizionale di incontro di affari e di tempo libero, dominata dalla Cettadrale con i suoi due imponenti leoni (XVI sec.) scolpiti in mazzaro, che rappresentano il potere spirituale (quello a sinistra) e il potere temporale (quello a destra). Al centro della piazza sorge il monumento ai Caduti (foto) nell'eroica resistenza dell'8 maggio 1799, pregevole opera dello scultore Arnoldo Zocchi (1862-1940).
In fondo alla piazza, alla destra della Cattedrale si erge la Torre dell'orologio pubblico, costruita in stile gotico nel 1858 e sull'area dell'antico "Sedile". Di fronte alla Cattedrale vediamo il palazzo Melodia dalle colonne di marmo breccioso altamurano. Ancora di fronte alla Cattedrale notiamo la chiesa di San Michele al Corso.

Lungo via Già Corte d'Appello, che da piazza Duomo conduce a piazza Don Minzoni (l'antica piazza delle Fosse) si ergono il Monastero e la chiesa di Santa Chiara (XVII-XVIII sec.) che ospita una comunità di suore di clausura.

Nei vicoli stretti e tortuosi del centro storico si susseguono i caratteristici claustri, luoghi simbolo di aggregazione sociale e culturale, esempi di tipologia urbanistica singolare e particolare di Altamura, nati dalla fusione di due diverse soluzioni: quella greca del cortile e quella araba del vico a budello che termina spesso con uno slargo o piazzetta. Erano usati per riunirsi con i vicini durante le ore libere. Nella città vecchia esistono circa 200 claustri, in cui si affacciano le abitazioni popolari comprendenti un vano "sottano" a piano terra ed un "soprano" di proporzioni minime. I palazzi hanno sempre un portone principale d'ingresso ampio o uno secondario in claustro, con la funzione di cortile di servizio o di spazio comune. Il palazzo nobiliare è quasi sempre arricchito di logge ad arco e passerelle esterne e cornicioni.

Proseguendo per il corso Federico II, a sinistra si trova il palazzo Calderoni Sabini con atrio e loggia. A destra si eleva la chiesa di S.Maria del Soccorso, oggi di S.Francesco da Paola (XVI-XVIII sec.), annessa all'omonimo monastero ampliato nel 1872 per ospitare l'Asilo Principessa Margherita di Savoia. Sui capitelli del chiostro (XVI sec.) sono scolpite le armi dei Farnese e della città di Altamura. La balconata, che si affaccia sul giardino interno, è ornata con mascheroni augurali. Corso Federico II termina in piazza Resistenza dove, a sinistra, sono visibili tratti di mura medioevali. Siamo a Porta Matera.

PIAZZA ZANARDELLI E DINTORNI

Altamura - via Ottavio Serena Altamura - tipografia Portoghese Altamura - piazza Zanardelli

Da piazza Resistenza si prosegue per via Ottavio Serena (foto a sinistra con piazza Resistenza sullo sfondo) e si incontra, sulla sinistra, via Scipione Ronchetti con la tipografia Portoghese, fondata nel 1895 nell'ex Convento dei Minori Conventuali (XV sec.), da Gaetano e Francesco Portoghese. Conserva macchine di composizione e stampa, caratteri mobili e fregi della fine dell'Ottocento.
Ultimando il percorso di via Ottavio Serena si giunge a piazza Zanardelli con la chiesa e il convento di San Domenico (XVI-XIX sec.) e il monumento ai caduti (foto a destra). L'interno della chiesa conserva dipinti e altari in marmo del XVIII sec. e un pavimento maiolicato datato 1750.
Il convento, adibito a seminario nella prima metà dell'Ottocento, diventò sede delle scuole pareggiate classiche e tecniche del Convitto Cagnazzi. Il Palazzo degli Studi è sede dell' Archivio - Biblioteca - Museo Civico. Quest'ultimo custodisce abbondante materiale vascolare, armi, suppellettili varie dell'VIII, VI e V secolo a.C., nonché testimonianze dell'era neolitica; la biblioteca è ricca di oltre 35000 volumi e 25000 opuscoli.

Altamura - chiesa della Consolazione Altamura - villa comunale Altamura - teatro Mercadante

Percorrendo interamente piazza Zanardelli, attraversando via Matera, si giunge alla chiesa di S. Maria della Consolazione (foto a sinistra), inglobata nella villa comunale (foto centrale). Dalla parte opposta rispetto a via dei Mille, vediamo il Teatro Mercadante (foto a destra). Costruito nel 1895 in occasione del 1° centenario della nascita di Francesco Saverio Mercadante, presenta 3 ordini di palchi ed un ampio loggione. Il sipario, dipinto nel XVIII secolo da Nicola Montagano, raffigura la fondazione della città ad opera di Federico II di Svevia.
Una curiosità: nel teatro sono state girate nel 1962 alcune scene del film "Anni ruggenti" di Luigi Zampa, con Nino Manfredi e Gino Cervi.
Chiuso per alcuni anni, è recentemente terminato un ottimale restauro completo. L'inaugurazione è avvenuta in data 11 dicembre 2014 ad opera del maestro Riccardo Muti.

Altamura - Teatro Mercadante - interno Altamura - Teatro Mercadante - interno  particolare Altamura - Teatro Mercadante - interno


MURA MEGALITICHE

Altamura - mura megalitiche - zona stadio Altamura - mura megalitiche - zona stadio Altamura - mura megalitiche - zona stadio
mura megalitiche tra via 4 novembre e via Bari

Da piazza Unità d'Italia ha inizio, verso nord, il lungo rettilineo (circa un chilometro) del viale Regina Margherita, fino alla stazione delle FS e delle FAL (Ferrovie Appulo Lucane). A metà percorso, subito dopo l'ex ospedale, verso est si possono osservare avanzi di mura megalitiche, presumibilmente del V secolo avanti Cristo. Lungo il tracciato di queste mura sono state trovate tombe indigene e resti di una Porta detta Aurea o Alba.
L'intero percorso, da viale Regina Mergherita, attraversando via 4 novembre, via Bari e via Cassano, per giungere in via Santeramo (circa 2 km), è stato risistemato ed è ora agevolmente percorribile anche a piedi.

Altamura - mura megalitiche - tra via Bari e via Cassano Altamura - mura megalitiche - tra via Bari e via Cassano Altamura - mura megalitiche - tra via Bari e via Cassano
mura megalitiche tra via Bari e via Cassano


DA SEGNALARE
MUSEO ARCHEOLOGICO STATALE - via Santeramo 88.
CAPPELLE DELLA VIA CRUCIS - Ne rimangono solo sei dell'antico percorso che ne contava tredici. Restaurate a partire dal 2001.
MUSEO ETNOGRAFICO DELL'ALTA MURGIA - piazza S.Teresa - Allestito nell'ex Convento dei Carmelitani Scalzi (XVII-XVIII sec.) contiene numerosi oggetti di interesse storico-demologico e della cultura materiale.
S.MICHELE (o S.ANGELO) DELLE GROTTE - antica chiesa scavata nel tufo, con affreschi del '300 - in via Madonna della Croce a circa cento metri dall'incrocio con viale Regina Margherita.

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